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Riscatto degli anni di laurea, arriva lo sconto per i medici under 45

Se stavi valutando l’ipotesi di riscattare gli anni di laurea, questo è il momento giusto per farlo.

Nei provvedimenti varati dal Governo su reddito di cittadinanza e quota 100 è previsto uno sconto per i medici under 45.

L’agevolazione riguarda tutti i dipendenti laureati del Servizio sanitario nazionale, ma a patto che abbiano cominciato a lavorare dopo il 1996.

La cifra del riscatto è fissata a 5.241,30 euro per ogni anno di studio, per un massimo di 5 anni. Gli anni fuori corso non saranno presi in considerazione.

Per riscattare la laurea bisogna presentare la domanda direttamente sul sito dell’INPS.

Possono essere riscattati:

- diploma universitario (durata 2-3 anni);

- laurea triennale o quadriennale;

- laurea a ciclo unico;

 - diploma di specializzazione post-laurea;

- dottorato.

Il riscatto degli anni di studio può essere anche rateizzato fino a un massimo di 60 rate, ciascuna delle quali non inferiori a 30 euro. Sulla rateizzazione non è prevista l’applicazione di interessi.

Niente rate, invece, se i contributi da riscatto servono per ottenere l’immediata corresponsione della pensione.

Oppure nel caso in cui tali contributi siano decisivi per ottenere l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari.  

Se ciò avviene mentre è in corso la rateizzazione, la restante parte dovrà essere corrisposta in un’unica soluzione.

Se gli anni di studio sono successivi al ’96, il riscatto sarà calcolato sulla base dell’aliquota Irpef sulla retribuzione lorda, moltiplicata per gli anni di studio.

La novità è destinata a favorire chi percepisce redditi alti, visto che fino ad oggi il riscatto si pagava in base al reddito.

In altre parole, più si guadagna più aumenta la convenienza a riscattare gli anni di studio.Mentre cambia poco o nulla per i neolaureati più giovani, visto che già pagano cifre analoghe.

Il riscatto previsto dal provvedimento disposto dal Consiglio dei ministri – è bene precisare - è valido solo per incrementare gli anni di contribuzione e non per aumentare l’importo della pensione. 

In pratica il riscatto agevolato dà una mano a raggiungere più velocemente i requisiti per ottenere la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di versamenti per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

Il limite dei 45 anni di età, inoltre, evita che si possa andare anticipatamente in pensione sfruttando il “quota 100”.