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Pronto soccorso a corto di personale, Crudele: ci sono i medici del 118, ma la Asrem li ignora

“I professionisti in servizio al 118 ci sono. E già da molti anni. Ma nessuno pensa a modificare i loro contratti. Anzi, ora si scopre che si preferisce dare spazio agli specializzandi, invece di regolarizzare una posizione che resta in sospeso da anni”.

Ad affermarlo è il presidente dell’Ordine dei medici di Isernia, Fernando Crudele, alla luce della recente delibera del direttore generale della Asrem – n° 543 del 13 maggio 2019 – che bandisce il Concorso Pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 13 dirigenti medici nella disciplina di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza.

Tra le novità del bando c’è proprio l’opportunità di partecipare che viene offerta agli iscritti all’ultimo anno di specializzazione.

“Sia chiaro: il bando – è il parere di Crudele – rappresenta senza dubbio un’ottima notizia: si dà ancora una volta una risposta alle richieste dei Pronto Soccorso regionali, alle prese con la carenza cronica di medici.

Un problema noto a tutti, a mio avviso causato da una politica miope e inefficiente: negli anni passati non è stata capace di programmare il numero di medici specialisti.

Ma nemmeno i vertici delle aziende sanitarie, nominate dalla politica stessa, sono esenti da responsabilità: non hanno saputo “consigliare” la politica a effettuare scelte appropriate.

E ora ne paghiamo le conseguenze, con la consapevolezza che la situazione è destinata ad aggravarsi.

E non dimentico – aggiunge il presidente dell’Ordine dei Medici di Isernia - l’assordante silenzio dei sindacati e della stessa Fnomceo: pur sollevando il problema non sono stati capaci di indirizzare una politica cieca e autoreferenziale.

In Molise, però, vi è una particolarità che ci differenzia notevolmente dal resto del Paese: vi sono tanti medici nel Servizio di Emergenza-Urgenza 118 che, quotidianamente, svolgono la loro professione all’interno dei Pronto soccorso regionali.

Sono ben 19 anni che lo fanno, addirittura assumendosi responsabilità medico-legali simili ai colleghi ospedalieri.

Vengono chiamati dai primari dei P.S. per andare a coprire turni, perché sono stimati e preparati.

Ma la Asrem tutto questo lo ignora, visto che, invece di dare la possibilità ai suddetti medici, apre il bando ai giovani colleghi che non sono ancora specializzati.

Se ciò può essere auspicabile nelle altre regioni, soprattutto al Nord, è inammissibile in Molise.

In momenti così critici basterebbe che l’Asrem facesse notare alla politica che ha a disposizione decine di medici pronti a continuare a lavorare nei Pronto soccorso, semplicemente modificando una disposizione contrattuale: da medico convenzionato a dirigente medico.

Sono anni che lo affermo: tutti mi rispondono che è giusto.

Ma c’è qualcosa che blocca una semplice soluzione che risolverebbe per anni la grave carenza di organico nei nostri presidi dell’emergenza.

Su questo – conclude Crudele – sono sempre a completa disposizione per un proficuo confronto”.