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Omceo Isernia: no al regionalismo differenziato, sì a una sanità uguale per tutti

"Italia non abbandonarci".  Anche l’Ordine dei Medici di Isernia aderisce alla campagna lanciata dall’Omceo di Bari per dire un convinto "no" al regionalismo differenziato, ossia la richiesta di autonomia proveniente da alcuni regioni del centro-nord del Paese.

Dopo l’incontro di Roma – che ha portato all’approvazione del Manifesto delle professioni sanitarie e sociali – abbiamo deciso di dare un seguito alla nostra protesta, lanciando la prima di una serie di iniziative che consentano di ribadire forte e chiaro questo concetto: “La sanità è un diritto di tutti”.

Una campagna dai toni forti, ma di grande impatto, quella lanciata dai colleghi baresi. Alla quale diamo pieno sostegno. Una paziente oncologica, avvolta nella bandiera tricolore,  dice “no a un regionalismo che divide”, con l’auspicio che la sanità sia uguale per tutti.

“Come medici – ha più volte sottolineato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - facciamo appello a tutto il mondo politico perché si unisca alla società civile e avvii una seria riflessione sulle autonomie differenziate. Nei termini in cui vengono proposte sono inaccettabili e rischiano di minare l’unità del Paese e l’uguaglianza dei cittadini”.

Tutto questo non possiamo permetterlo. Il regionalismo differenziato rischia di dare un colpo mortale alla nostra Costituzione.

I valori della solidarietà, dell’uguaglianza dei cittadini e della tutela della salute - le fondamenta della nostra Repubblica - rischiano seriamente di diventare dei vuoti principi.

La questione è seria. E non riguarda solo la sanità, ma ogni aspetto della vita delle persone. Una riforma del genere può produrre un solo risultato: creare cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Per queste ragioni l’Omceo di Isernia ribadisce il proprio “no” al Regionalismo, riaffermando in maniera sempre più convinta il proprio #SìalSSN.

Fernando Crudele

(presidente Ordine dei Medici chirurgi e degli Odontoiatri - Isernia)