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Aggressione alla guardia medica di Colletorto: Asrem e commissari, è ora di intervenire

La recente aggressione del collega durante il turno di guardia medica a Colletorto purtroppo non ci sorprende.

Sin dall’insediamento del nuovo direttivo, l’Ordine dei medici di Isernia ha focalizzato l’attenzione sulle violenze subite dai medici, sostenendo e rilanciando anche le campagne condotte a livello nazionale dalla Fnomceo.

Negli ultimi mesi si ha la netta sensazione che le minacce, gli insulti e le aggressioni siano in deciso aumento. Il Molise non è purtroppo esente da questo fenomeno.

Non bastano le buone parole e i buoni propositi per porre un argine al problema.

L’omicidio del medico legale Palumbo, avvenuto a settembre dello scorso anno a Sanremo, ha sollevato sdegno. Tutti si sono affrettati a sottolineare la necessità di approvare una legge che inasprisca le pene.

In effetti sono state presentate diverse bozze di legge, ma all’atto pratico dal Parlamento non arrivano più segnali. La legge sarà davvero realtà? Ma soprattutto: sarà davvero incisiva?

In attesa di segnali da Roma, sarebbe auspicabile anche un intervento concreto a livello regionale.

Lo abbiamo chiesto anche l’estate scorsa, dopo un appello lanciato l’anno precedente. Ma di risposte, è noto, non ce ne sono state. Ogni appello è caduto nel vuoto.

Ma non ci arrendiamo. E torniamo a chiedere un incontro anche ai nuovi commissari, affinché si mettano in campo misure che in qualche modo possano tutelare il personale sanitario.

Da tempo si parla di installare videocitofoni, di puntare sulla videosorveglianza e su sistemi d’allarme collegati direttamente con il presidio delle forze dell’ordine più vicino. Perché non è stato fatto nulla? Non ci sembrano interventi così dispendiosi.

Al tempo stesso appare opportuno valutare seriamente l’ipotesi di prevedere la presenza delle forze dell’ordine o delle guardie giurate nei luoghi più a rischio. In particolare durante le ore notturne.

Di questo vogliamo parlare con la direzione generale della Asrem e con i neo commissari alla sanità. Vogliamo trovare insieme soluzioni condivise. Subito.

Il caso di Colletorto – ma non solo – dimostra che bisogna intervenire immediatamente, la tutela degli operatori sanitari non è più rinviabile.

È ora di dire basta a questa persistente inerzia. In caso contrario, d’intesa con l’Ordine dei medici di Campobasso, assumeremo le opportune iniziative nelle sedi competenti.

Faremo tutto il possibile per salvaguardare la sicurezza e la dignità di tutti coloro che operano nella sanità.

Fernando Crudele

Presidente Ordine dei medici Isernia