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Omceo Torino: stop alle discriminazioni, emarginati e migranti sono nostri fratelli

L’Omceo di Isernia esprime apprezzamento e condivide in pieno l’iniziativa lanciata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino.


In un periodo in cui il razzismo e l’intolleranza sembrano prendere il sopravvento, è doveroso ricordare a noi stessi e agli altri che il rispetto della vita e del prossimo rappresentano i pilastri della civiltà e della democrazia.


La solidarietà deve essere un valore irrinunciabile per tutti. A maggior ragione se si esercita la professione medica, come viene sottolineato nell’appello dell’Omceo di Torino che volentieri riportiamo integralmente:


EMARGINATI E MIGRANTI


Questo Ordine è fortemente preoccupato per il clima culturale che si sta consolidando: disprezzo dei principi di tutela della vita, del rispetto della libertà e della dignità della persona.

Diritti connaturati all’essere umano e che fondano la comunità civile.

Sentiamo il dovere di ricordare a tutti le regole proprie della nostra professione, richiamate in tante parti del nostro Codice deontologico, che sono alla base del Giuramento professionale e sono sancite nell’articolo 1 della Carta europea di etica medica: “Il medico difende la salute fisica e psichica dell’uomo, dà sollievo alle sofferenze nel rispetto della vita e della dignità della persona, senza alcun tipo di discriminazione, di qualunque natura essa sia, in tempo di pace come in tempo di guerra”.

Alimentare la supremazia degli egoismi particolari e nazionali non è terreno fertile per la risoluzione dei problemi, di qualsiasi natura essi siano.

Facciamo pertanto appello ai medici e cittadini europei e ai decisori politici per riaffermare e praticare i principi di solidarietà e umanità che fondano le democrazie europee.

Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino